Abdulrazak Gurnah nominato Premio Nobel della Letteratura 2021

Il premio Nobel per la letteratura 2021 è stato assegnato a Abdulrazak Gurnah, scrittore tanzaniano. L’assemblea svedese ha deciso l’assegnazione “per il suo approfondimento appassionato e senza compromessi sugli effetti del colonialismo e sul destino dei rifugiati al confine fra le culture e i continenti“.
Arrivato nel Regno Unito, dove tutt’ora vive, come rifugiato alla fine degli anni ’60, Abdulrazak Gurnah, 73 anni, è autore di dieci romanzi e di una serie di racconti, tutti attraversati dalla questione del rifugiato e nei quali ha stravolto la prospettiva coloniale per evidenziare quella delle popolazioni indigene. Nato nel 1948 e cresciuto sull’isola di Zanzibar, nell’Oceano Indiano, Gurnah apparteneva al gruppo etnico vittima dell’oppressione sotto il regime del presidente Adeid Karume e dopo aver terminato la scuola è stato costretto a lasciare la sua famiglia e a fuggire dal paese, allora la neonata Repubblica di Tanzania.
Fra i suoi romanzi più famosi si annoverano Paradise (1994), arrivato fra i finalisti del Man Booker Prize, By the Sea (2001) e Desertion (2005). Tutti questi volumi sono stati tradotti in italiano (col titolo di Paradiso, Sulla riva del mare e Il disertore) dalla casa editrice Garzanti.
È interessante notare come Abdulrazak Gurnah sia solo il quinto scrittore africano (e solo il secondo africano nero) a essere insignito del premio Nobel per la letteratura (95 dei 117 premiati nella storia, del resto, provenivano da Europa e America del nord): prima di lui c’erano stati il nigeriano Wole Soyinka nel 1986, l’egiziano Naguib Mahfouz nel 1998, e poi Nadine Gordimer e J.M. Coetzee, entrambi sudafricani, rispettivamente nel 1991 e 2003.

Abdulrazak Gurnah

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