Contenuto Principale

Desideri ricevere meravigliosi consigli sulla tua email?

Orfeo ed Euridice (di Czeslaw Milosz)
Chi mi consiglia una poesia? - Le poesie
Sabato 28 Maggio 2011 13:09

Orfeo ed Euridice, di Czeslaw Milosz

In piedi sui lastroni del marciapiede all'ingresso dell'Ade
Orfeo si piegava nel vento impetuoso,
che sbatacchiava il suo cappotto, sollevava gomitoli di nebbia,
si rivoltava tra le foglie degli alberi. Le luci delle auto
a ogni soffio di nebbia si smorzavano.

Si fermò di fronte alle porte a vetri, incerto
se gli bastassero le forze per quest'ultima prova.

Ricordava le sue parole: "Tu sei buono".
Non ci credeva poi tanto. I poeti lirici
hanno di solito, come sapeva, un cuore freddo.
E' questa in fondo la loro condizione. La perfezione dell'arte
non si ottiene senza questa menomazione.
Soltanto il suo amore lo riscaldava, lo umanizzava.
Quando era con lei, aveva anche un'altra opinione di sé.
Non poteva deluderla ora, che era morta.

Spinse la porta. Percorse il labirinto dei corridoi. L’ascensore.
La luce livida non era luce, ma crepuscolo terreno.
Cani elettronici lo superavano senza un fruscio.
Scendeva un piano dopo l'altro, cento, trecento, all'ingiù.
Sognava. Aveva la sensazione di trovarsi nel Nulla.
Sotto migliaia di secoli raggelata,
su una traccia cinerea ove le generazioni arsero,
questo regno sembrava non avere né fondo né limite.


Lo circondavano volti di ombre in ressa.
Alcuni li riconobbe. Sentiva il ritmo del proprio sangue.
Sentiva forte la propria vita assieme con la sua colpa
ed ebbe paura di incontrare quelli a cui aveva fatto del male.
Ma loro avevano perso la capacità di ricordare.
Guardavano altrove, indifferenti.

Per difendersi aveva la lira a nove corde,
nella quale portava la musica terrestre contro l' abisso
che seppellisce ogni suono col silenzio.
La musica lo dominava. Era allora privo di volontà.
Si abbandonava alla dettatura della canzone, come rapito.
Come la sua lira, diventava solo uno strumento.
Finché non giunse al palazzo dei signori di quella terra.
Persefone, nel suo giardino di peri e meli rinsecchiti,
nero di rami nudi e di fuscelli bitorzoluti,
ascoltava dal suo lugubre trono di ametista.

Cantò il chiarore dei mattini, i fiumi nel verde.
La fumante acqua della rosea alba.
I colori: cinabro, carminio,
terra di Siena, azzurro,
Il piacere di nuotare in mare vicino alle scogliere di marmo.
Banchettare sulla terrazza affacciata sul chiasso di un porto di pescatori.
Il sapore del vino, del sale, dell'olio, della senape, delle mandorle.
Il volo della rondine, del falco, dello stormo
di pellicani sopra la baia.
Il profumo del mazzo di lillà sotto la pioggia estiva.
Il fatto che aveva composto sempre parole contro la morte
e nessun dei suoi versi glorificava la ricerca del nulla.

Non so, disse la dea, se l'amavi,
ma sei venuto fin qui, per salvarla.
Ti sarà restituita. A una condizione però.
Non ti è permesso parlare con lei. E nella strada del ritorno
voltarti, per vedere se ti stia dietro.

Ed Ermes portò Euridice.
Il suo volto non era quello di sempre, completamente grigio,
le palpebre abbassate, e, al di sotto, l'ombra delle ciglia.
Avanzava rigidamente, guidata dalla mano
del suo accompagnatore. Di pronunciare il suo nome
aveva una gran voglia, di risvegliarla da quel sonno.
Ma si trattenne, sapendo di aver accettato la condizione.

Si mossero. Prima lui, e dietro, ma non subito,
lo scalpiccio dei sandali del dio e il leggero calpestio
delle gambe di lei strette dal vestito come da un velo funebre.
Il ripido sentiero sotto la montagna fosforeggiava
nelle tenebre, come le pareti di un tunnel.
Si fermava e ascoltava. Ma anche loro
si arrestavano, l’eco si affievoliva.
Quando riprendeva il cammino, allora si sentiva il loro duplice passo,
a tratti gli sembrava più vicino, poi di nuovo lontano.
Nella sua fede aumentò il dubbio
e si avvinghiò a lui come una fredda edera.
Incapace di piangere, pianse sulla perdita
dell'umana speranza nella resurrezione dei morti.
Perché adesso era come un qualsiasi mortale,
la sua lira taceva e nel suo sogno era senza difesa.
Sapeva che doveva aver fede e non ne era capace.
Così rimase per quello che sembrò un tempo interminabile
contando i suoi passi nel torpore semicosciente.
Albeggiava. Apparve un anfratto roccioso
sotto l'occhio luminoso dell'uscita sotterranea.
E avvenne ciò che aveva intuito. Quando voltò la testa,
dietro di lui sul sentiero non c'era nessuno.

Sole. E cielo, e là le nuvole.
Soltanto ora esplose dentro di lui il grido: Euridice!
Come farò a vivere senza di te, o mio conforto.
Ma l'erba profumava, ronzavano basse le api.
E si addormentò, con la guancia sulla tiepida terra.

 

Se ti fa piacere ricevere consigli sui libri più belli da leggere e notizie dal mondo della letteratura con la nostra Newsletter, diventa amico di "Chi mi consiglia un libro?" richiedendo l'amicizia a questo profilo:

http://www.facebook.com/chimiconsigliaunlibro

Siamo già tantissimi!!! Ti aspettiamo!!!

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Dai lettori...

Il matto con gli stivali di Marco...

Consigli e classifiche - I consigli dei lettori
Domenica 02 Aprile 2017
Il matto con gli stivali di Marco Miele (consigliato da Edoardo) Siamo arrivati al terzo episodio dei racconti del commissario Nero, al secolo Franco Danzi con questo breve ma denso di contenuti quot; Il Matto con gli stivaliquot;. Marco Miele (l'autore) chiude il cerchio( ma si potrebbe riaprire in qualsiasi momento) dei racconti dei compagni di...
Leggi tutto...

Nel mare ci sono i coccodrilli di...

Consigli e classifiche - I consigli dei lettori
Venerdì 31 Marzo 2017
Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda (consigliato da Emilia ) Consiglio vivamente di leggere questo libro , soprattutto ai ragazzi che vogliono avvicinarsi alla lettura .Storia vera e attuale di un bambino , oramai adulto, che attraversa il mare con un gommone per salvare la propria vita .Trama avvincente e sensazionale ....
Leggi tutto...

Il matto con gli stivali di Marco...

Consigli e classifiche - I consigli dei lettori
Domenica 12 Marzo 2017
Il matto con gli stivali di Marco Miele (consigliato da erica) Giallo in maremma da leggere...
Leggi tutto...

1984 di George Orwell (consigliato...

Consigli e classifiche - I consigli dei lettori
Venerdì 03 Marzo 2017
1984 di George Orwell (consigliato da pino) 5/5...
Leggi tutto...
Consiglia anche tu!

Chi mi consiglia una poesia?

Il volto desiderato (di Unsi Al-Hàgg)

Chi mi consiglia una poesia? - Le poesie

Il volto desiderato non è un ricordo e nemmeno un sogno,

è forse l'unione delle due cose, e...


Leggi tutto...

O frenetiche notti (di Emily Dickinson)

Chi mi consiglia una poesia? - Le poesie

O frenetiche notti!

Se fossi accanto a te,

queste notti frenetiche sarebbero

la nostra...


Leggi tutto...

Arthur Rimbaud - Sensazione

Chi mi consiglia una poesia? - Le poesie

Nelle sere azzurre d'estate andrò per i sentieri,
pizzicato dal grano, a calpestare l'erba...


Leggi tutto...

Torna (di Costantinos Kavafis)

Chi mi consiglia una poesia? - Le poesie

Torna sovente e prendimi,

palpito amato, allora torna e prendimi,


Leggi tutto...

I nuovi autori

IL GIORNO SENZA DOMANI

Gli articoli - I nuovi autori
Immagine
*** IL GIORNO SENZA DOMANI di Angelo Amato de Serpis *** Un racconto giovane, dal sapore...

Leggi tutto...

Il bamboccione

Gli articoli - I nuovi autori
Immagine
*** Il bamboccione di ENRICO MATTIOLI *** Una sorella detestabile, un lavoro provvisorio,...

Leggi tutto...

L'anno della grande nevicata

Gli articoli - I nuovi autori
Immagine
*** L'anno della grande nevicata di Gianni Lorenzi *** Giallo, Fantasy, Thriller, romanzo...

Leggi tutto...

Nei pressi della luna

Gli articoli - I nuovi autori
Immagine
*** Nei pressi della luna di Ernesto G. Ammerata *** Un breve ma affascinante viaggio, tra...

Leggi tutto...

I passi

da Non è un paese per vecchi (di Cormac McCarthy)

Gli articoli - I passi dei libri

Un ragazzo ho mandato alla camera a gas di Huntsville. Uno e soltanto uno. Su mio arresto e...


Leggi tutto...

da "Firmino" di Sam Savage

Gli articoli - I passi dei libri

Avevo sempre immaginato che la storia della mia vita, se un giorno l’avessi mai scritta,...


Leggi tutto...

da "Opinioni di un clown" di Heinrich Böll

Gli articoli - I passi dei libri

 "Era già buio quando arrivai a Bonn. Feci uno sforzo per non dare al mio arrivo quel ritmo...


Leggi tutto...

da The Mark (di Leigh Fallon)

Gli articoli - I passi dei libri

Le fiamme divorano la barca, e i miei polmoni gridano di dolore, mentre un fumo nero e acre...


Leggi tutto...

I racconti

Satira: I 3 poteri delle...

Gli articoli - I racconti

“Correre dietro alle donne non ha mai fatto male a nessuno. E' raggiungerle, che è pericoloso”.

Leggi tutto...

Ballate come se nessuno vi...

Gli articoli - I racconti

Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la vita sarebbe presto cominciata, la vera vita! Ma...


Leggi tutto...

"La sindrome Boodman" di...

Gli articoli - I racconti

“Ancora un momento, cara… Giusto il tempo di finire”.

Il giudice Boodman aveva pronunciato la...


Leggi tutto...

Ma sia come sia, è solo...

Gli articoli - I racconti

Ti dirò, anche se viaggi di paese in paese, per terre che mai prima hai veduto e grandi città...


Leggi tutto...

Le recensioni

"Chiedi alla polvere" di John Fante

Gli articoli - Le recensioni

"Chiedi alla polvere" è un romanzo costruito su tre storie. Prima: un ventenne sogna di...


Leggi tutto...

"Vento di tramontana" di Carmelo Sardo (recensione di Antonio Calabrese)

Gli articoli - Le recensioni

Copertina romanzo

a cura di Antonio Calabrese

Al suo esordio letterario, Carmelo Sardo, apprezzato giornalista...


Leggi tutto...

Stoner (di John Williams, Fazi)

Gli articoli - Le recensioni

Stoner è il racconto della vita di un uomo tra gli anni Dieci e gli anni Cinquanta del...


Leggi tutto...

“La Mafia spiegata ai ragazzi” di Antonio Nicaso, per riconoscere “il sentiero dei nidi di ragno” - recensione di Giuseppe Calvino (Gila)

Gli articoli - Le recensioni

 

“Dentro la mafia c’è tutto. Il mafioso è come un ragno. Costruisce ragnatele di amicizie,...


Leggi tutto...