Contenuto Principale
L'Agnese va a morire (di Renata Viganò) - recensione di Davide Dotto
Gli articoli - Le recensioni
Sabato 12 Marzo 2011 15:07

La guerra sembra finita. Tutti tornano a casa. Si festeggerà, ci si ubriacherà. Chissà se la rassegnata incredulità dei poveri, quella che non si persuade, coglierà invece nel segno: che i guai peggiori siano ancora da passare. Così Agnese.

Infatti per quel soldato che ha ospitato a casa sua (un disertore, un renitente) i tedeschi le portano via il marito, segno che la guerra non è finita per niente. Tra musicanti e vino, c’è sempre una nera signora da qualche parte pronta a ghermire a sua vittima, la quale può correre via anche a dorso del cavallo più veloce del Re, fino a Samarcanda, dove incontrerà la nemica sulla soglia, ad attenderla.

Oppure sì, viene da pensare, la guerra sarà anche finita, ma come l’inverno o come un drago dà il suo ultimo colpo di coda. E la Agnese, che questo capisce, non può che sedersi e piangere, attendere che le passi il batticuore per questa intuizione profonda, difficile da tradurre in parole. E in forza di quella intuizione profonda dei semplici, non maledice il ragazzo disperso che cercava la via di casa, il renitente che ha ospitato. Non gli avrebbe mai rifiutato da mangiare e da dormire. L’odio che inizia a covare è rivolto contro gli altri, contro chi il marito gliel’ha tolto davvero.

Triste avere ragione: i guai peggiori erano ancora da passare. Orribile avere ragione due volte: suo marito non sarebbe tornato. Avrebbe tanto desiderato  essersi sbagliata e quando le confermano che egli era morto, il dolore rinnovato la fa crollare come un cencio. Chi aveva fatto il suo nome, chi era la spia? La sua vicina? Costei invece di rodersi dal rimorso le fa i conti in tasca: Agnese guadagna inaspettatamente un gruzzolo andando a lavandare, specie ora che è sola (come se le avessero fatto un favore). La curiosità di questa vicina l’ha vinta e non si avvicina ad Agnese per tenderle la mano ma per raccattare qualche cosa. Agnese non può che restituirle uno sguardo indifferente.

Come dice Renato Serra nelle Confessioni di un Letterato, la natura umana non muta, qualunque cosa accada: i fascisti “si passavano le ragazze, senza grande gusto, per mancanza di novità e di scelta. Le ragazze diventavano esigenti, volevano dei regali… giovani piuttosto belle, resistenti con la loro beata forza di contadine tolte al lavoro dei campi, felici di dominare e attente a portare a casa il più possibile: per quietare la madre, che si persuadeva solo col guadagno” (col potente di turno. Nulla di nuovo sotto il sole, come insegna l’Ecclesiaste).

Alla fine Agnese uccide un tedesco, col manico di un mitra, lei che non sa sparare. Scappa, si arruola nei partigiani.

Impara la lezione più vivida, più vera: da qualunque parte la si guardi la guerra stanca, sfibra, spaventa. Solo morti, sempre morti. Agnese uccide un tedesco,  vinta dall’illusione di togliere un poco di male, un poco di guerra. Ma ecco la rappresaglia, la vendetta. Per ogni ucciso di quelli, viene fatta strage di dieci innocenti, e la prima a perire, ecco, la famiglia che la tradì con la delazione,  la famiglia che sorrideva ai tedeschi, per godere un poco di benessere: non sono loro i potenti di turno?

L' Agnese l’ha fatta grossa, ma non poteva fare altrimenti, l’istinto e il cuore l’hanno sopraffatta: “Maledetta la guerra e chi l’ha voluta”. In guerra i conti non tornano mai.

Capisce subito, coi partigiani che la accolgono come madre, che la guerra non appartiene alle madri, anche se esse sono semre presenti. Vegliano sempre affinché la guerra non porti via altri figli (figli di altri, ma che importa?). Come preservarli? “Chi resterà vivo dopo la guerra?” La tragedia vissuta sulla pelle di Agnese è quella di preservare taluni figli contro altri figli

Certo, quello che chiamano Comandante è cattivo, non è in grado di commuoversi e chi è morto è morto. Kaputt. Gli uomini vanno a morire in battaglia, può essere altrimenti? Alle madri non è consentito condividerne la sorte. 

È il cuore di Agnese a comandare i suoi passi e ci mette, inseguendolo, tutto l’impegno. La sua missione è più elevata di quella del Comandante. Certo non sa niente – lei – di strategia militare e quindi sbaglia, tanto da far bestemmiare l’altro, per aver accolto nel covo altri forestieri: “Non lo sai che quelli là devono stare al largo? Hai sbagliato, mamma Agnese”. È questo il ringraziamento a un partigiano di valore? Perché anche mamma Agnese è un partigiano: “Ogni uomo, ogni donna poteva esserlo come non esserlo. Questa era la forza della resistenza”. Vuoi mettere “dopo una battaglia in acqua”, quando nasce l’invidia nei confronti “dei partigiani dei barconi”, il ritrovarsi vivi nonostante i feriti e i morti?

È bello tornare a casa e trovare mamma Agnese ad attenderli, le si vuole bene: “Hai mangiato? Hai bisogno di qualche cosa? Buona notte, buon Natale mamma Agnese”.

E mamma Agnese non disdegna di assestare due schiaffoni alla fidanzata di un partigiano – del quale ansiosa chiede notizie – ma che balla e si diverte coi tedeschi – per leggerezza e stupidità. “Questi, appunto, doveva assestarteli tua madre”. Che almeno una si salvi, pare che pensi.

Mamma Agnese va a morire, è questo il finale già rivelato nel titolo, insieme con altri e altre, in un covo, in attesa della fucilazione. No, non fucileranno nessuno. Sono salvi. Ma Agnese viene riconosciuta dai tedeschi, dai compagni di colui che aveva ucciso.

recensione di Davide Dotto

 

Commenti  

 
#1 Guest 2020-08-24 07:15
Thank you for some other informative site. Where else
could I get that kind of information written in such a
perfect approach? I've a mission that I'm simply now running on, and I've been at the look out
for such information.

My page - free vbucks: free-the-vbucks-generator.odoo .com/
 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Dai lettori...

Il matto con gli stivali di Marco...

Consigli e classifiche - I consigli dei lettori
Domenica 02 Aprile 2017
Il matto con gli stivali di Marco Miele (consigliato da Edoardo) Siamo arrivati al terzo episodio dei racconti del commissario Nero, al secolo Franco Danzi con questo breve ma denso di contenuti quot; Il Matto con gli stivaliquot;. Marco Miele (l'autore) chiude il cerchio( ma si potrebbe riaprire in qualsiasi momento) dei racconti dei compagni di...
Leggi tutto...

Nel mare ci sono i coccodrilli di...

Consigli e classifiche - I consigli dei lettori
Venerdì 31 Marzo 2017
Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda (consigliato da Emilia ) Consiglio vivamente di leggere questo libro , soprattutto ai ragazzi che vogliono avvicinarsi alla lettura .Storia vera e attuale di un bambino , oramai adulto, che attraversa il mare con un gommone per salvare la propria vita .Trama avvincente e sensazionale ....
Leggi tutto...

Il matto con gli stivali di Marco...

Consigli e classifiche - I consigli dei lettori
Domenica 12 Marzo 2017
Il matto con gli stivali di Marco Miele (consigliato da erica) Giallo in maremma da leggere...
Leggi tutto...

1984 di George Orwell (consigliato...

Consigli e classifiche - I consigli dei lettori
Venerdì 03 Marzo 2017
1984 di George Orwell (consigliato da pino) 5/5...
Leggi tutto...
Consiglia anche tu!

Chi mi consiglia una poesia?

Nelle mie braccia tutta nuda (di Nazim Hikmet, Berlino 1961)

Chi mi consiglia una poesia? - Le poesie

Nelle mie braccia tutta nuda

la città la sera e tu

il tuo chiarore l'odore dei tuoi capelli

Leggi tutto...

Dolce far nulla (di Raymond Carver) ... bella... leggetela!!!

Chi mi consiglia una poesia? - Le poesie

Un attimo fa ho dato un'occhiata nella stanza
ed ecco quel che ho visto:
la mia sedia al suo...


Leggi tutto...

Orfeo ed Euridice (di Czeslaw Milosz)

Chi mi consiglia una poesia? - Le poesie

Orfeo ed Euridice, di Czeslaw Milosz

In piedi sui lastroni del marciapiede all'ingresso...


Leggi tutto...

Sono folle di te amore (di Alda Merini)

Chi mi consiglia una poesia? - Le poesie

Sono folle di te, amore
che vieni a rintracciare
nei miei trascorsi
questi giocattoli rotti delle...


Leggi tutto...

I nuovi autori

ASTRALABIUS

Gli articoli - I nuovi autori
Immagine
*** ASTRALABIUS di Maura Maffei *** Storia d'amore, d'amicizia e di fede ambientata nella...

Leggi tutto...

Reale virtuale - Ritratti di donne nell'era digitale

Gli articoli - I nuovi autori

Immagine
*** REALE VIRTUALE - Ritratti di donne nell'era digitale di Viviana Picchiarelli *** Dieci...


Leggi tutto...

Innamorati dei sogni

Gli articoli - I nuovi autori

Immagine
*** INNAMORATI DEI SOGNI di Alessandro Sabattini *** Federico lavora da sempre, da quando uscito...


Leggi tutto...

IL BOSCAIOLO

Gli articoli - I nuovi autori
Immagine
*** IL BOSCAIOLO di PAOLA MARCHESE *** "Sicilia, XIII secolo: agli Svevi succedono gli...

Leggi tutto...

I passi

da Un lavoro sporco (di Christopher Moore, Elliot)

Gli articoli - I passi dei libri

Charlie Asher camminava sulla Terra come una formica sulla superficie dell'acqua, quasi...


Leggi tutto...

"La versione di Barney" di Mordecai Richler

Gli articoli - I passi dei libri

Tutta colpa di Terry. È lui il mio sassolino nella scarpa. E se proprio devo essere sincero, è...


Leggi tutto...

da Il giorno della civetta (di Leonardo Sciascia)

Gli articoli - I passi dei libri

Il vagheggiamento di una fuga, che pure sapeva impossibile, si alternava alla visione di se...


Leggi tutto...

da Dove nessuno ti troverà (di Alice Giménez Bartlett)

Gli articoli - I passi dei libri

Barcellona, settembre 1956

Carlos Infante notò con soddisfazione che quella mattina il cielo...


Leggi tutto...

I racconti

Il grillo del signor Fabre...

Gli articoli - I racconti

Siamo a Londra. In una vasta e tumultuosa via alberata di Londra. Strepito di cavalli e di...


Leggi tutto...

Ombra (di Edgar Allan Poe)...

Gli articoli - I racconti

Voi che mi leggete siete ancora tra i viventi; ma io che scrivo, da molto, da molto tempo sarò...


Leggi tutto...

Non riesco a saziarmi di...

Gli articoli - I racconti

Ma, perché tu non mi creda libero ormai da tutti gli umani errori, sappi che ancora mi possiede...


Leggi tutto...

Il treno ha fischiato (di...

Gli articoli - I racconti

Farneticava. Principio di febbre cerebrale, avevano detto i medici; e lo ripetevano tutti i...


Leggi tutto...

Le recensioni

Wes Anderson. Genitori, figli e altri animali (di Ilaria Feole, Bietti)

Gli articoli - Le recensioni

Bietti, che si conferma casa editrice dal catalogo originale, pubblica la prima monografia...


Leggi tutto...

Dai cani (di Helle Helle, Atmosphere) - recensione di Rosa Giuliani

Gli articoli - Le recensioni

Nella vita di Bente non c’è più spazio per nulla. Sola, alla fermata di un autobus che non è...


Leggi tutto...

Utopia e disincanto (di Claudio Magris) - recensione di Davide Dotto

Gli articoli - Le recensioni

Quando Nietzsche parla di Super-uomo, il termine da lui usato è Uber-mensch (letteralmente...


Leggi tutto...

Lettera a un bambino mai nato (di Oriana Fallaci) - recensione di Ilaria de Lillo

Gli articoli - Le recensioni

Non è una questione di femminismo, forse di religione, politica, filosofia ma sicuramente è un...


Leggi tutto...
Ricerca / Colonna destra

Accedi



Chi è online

 541 visitatori online