Contenuto Principale
"La signorina Else" di Arthur Schnitzler
Gli articoli - Le recensioni
Scritto da Sonia Argiolas   
Giovedì 07 Ottobre 2010 15:51

recensione di Sonia Argiolas

Povera Else mi verrebbe da dire.
Mi sono arrogata il diritto, giusto o sbagliato che sia, di compiangerla perché io, da lettrice, ho fatto ingresso nella sua mente, nei suoi interminabili pensieri, nei suoi onanismi mentali anorgasmici, nelle sue sofferenze, nel suo riso amaro, molto amaro. Sentendomi, senza alcun senso di colpa per la verità, anche un po' voyeur. E' un desiderio inconscio e comune, credo, quello di entrare in quel mondo contorto e misterioso che è la mente delle persone.

 

 

Ho letto questo romanzo con molta passione. Passione non tanto per la storia in sé che, di fatto, non apporta nessuna novità a quella miriade di vite trasposte, abilmente o meno, nelle pagine di un libro,quanto per la forma usata dall’autore. Schintlzer utilizza, infatti, la tecnica del monologo interiore: la rappresentazione di una storia attraverso i flussi di coscienza di Else.
Tutto si svolge in poco tempo,in una mezza giornata, con perfetta coincidenza tra tempo narrato e tempo della narrazione. Gli ambienti, i personaggi, i dialoghi sono il frutto di ciò che vede Else, la quale diviene lo strumento utilizzato dal lettore, curioso e attento, per entrare nel mondo che lei ci espone. Nessuna oggettività, pertanto, poiché tutto è filtrato dalle sue impressioni, dalle sue considerazioni, dalle sue simpatie e antipatie. Else è una bella diciannovenne di origine ebraica, figlia di un famoso avvocato. E a lei e alla sua candida bellezza viene affidato l’ingrato compito di salvare quel potente padre dall’ignominia e dalla divisa, elegantemente a strisce, dei carcerati. Infatti, il suo amorevole genitore, nell’esercizio della sua antica e nobile professione, ha sottratto il denaro di un suo cliente per sostenere l’alta causa del gioco d’azzardo e delle speculazioni in borsa. Else può aiutarlo, possibilità che si trasforma in un vero e proprio obbligo,forse moralmente scorretto per qualcuno ma non per tutti. In fondo, che sarà mai offrire, in visione, il suo bellissimo corpo al viscido e ricco visconte Dorsay? Che sarà mai esporsi a mo’ di prezioso oggetto se,alla fine, il caro padre ne uscirà indenne? In fondo, una esibizione siffatta costerà solo trentamila fiorini che, saliranno a cinquantamila nel corso della giornata, grazie ad un telegramma di rettifica proveniente dalla sua cara mamma pronta a salvare la sua famiglia. L’onore della famiglia d’altronde non ha prezzo.
Else è confusa. In preda ad una furibonda lotta interiore combatte, alacremente, tra il desiderio di salvare il padre e quello di salvare sé stessa. Odia Dorsay, odia mostrarsi e vendersi a lui e, pertanto, sceglierà una via alternativa: farà mostra del suo corpo, ma non lo farà nell'intimità di quattro pareti nelle quali Dorsay è l'unico bavoso guardone, lo farà in una stanza comune dell'albergo dove trascorre le sue vacanze. Tutti la vedranno, tutti ammireranno il suo bellissimo corpo. E' il suo modo di vendicarsi, un po' di tutti: dell’untuoso Dorsay, del padre mercificatore del suo corpo, della madre che, ritenendosi pure nel giusto, non ha alcuna remora a chiedere alla sua figliola il sacrificio in nome del decoro della famiglia che dev’essere, ad ogni costo, protetto. E la cara Else, agnello sacrificale, donna-oggetto, disgustata da quella vita, da quei ruoli che le hanno imposto, senza possibilità di replica, sente il bisogno di abbandonare quella vita crudele compiendo un ultimo gesto a suggello di quella giornata tragica: assumerà una dose di Veronal, terminando, in tal modo, le sue sofferenze e la sua vita… O forse no, questo non si sa con certezza. E’ nelle parole interrotte di Else che terminerà anche per il lettore lo spettacolo.

Emerge da questo romanzo una figura di donna dolorosamente inserita in una società patriarcale e borghese, troppo gretta e troppo rigida per consentire a quegli esseri dotati dalla natura di candore e delicatezza di potersi esprimere, di poter avere dei sogni o, soprattutto, dei ruoli diversi da quelli rigorosamente decisi dal tempo, quel tempo, e dalle regole mai frutto di dialettica democratica ma quasi imposte “perché cosi deve essere”. Una donna non può superare quei confini, non può lavorare o studiare se non quel minimo necessario che potrebbe servire al futuro marito per esibirla in società come un soprammobile di alta qualità. Classe A più.
Insomma, donne mai di sé stesse, ma sempre e comunque di proprietà di un uomo,marito o padre. Donne vittime macchiate della colpa di possedere un corpo che può sempre essere utile per concludere affari economicamente vantaggiosi e moralmente biasimevoli.

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Dai lettori...

Il matto con gli stivali di Marco...

Consigli e classifiche - I consigli dei lettori
Domenica 02 Aprile 2017
Il matto con gli stivali di Marco Miele (consigliato da Edoardo) Siamo arrivati al terzo episodio dei racconti del commissario Nero, al secolo Franco Danzi con questo breve ma denso di contenuti quot; Il Matto con gli stivaliquot;. Marco Miele (l'autore) chiude il cerchio( ma si potrebbe riaprire in qualsiasi momento) dei racconti dei compagni di...
Leggi tutto...

Nel mare ci sono i coccodrilli di...

Consigli e classifiche - I consigli dei lettori
Venerdì 31 Marzo 2017
Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda (consigliato da Emilia ) Consiglio vivamente di leggere questo libro , soprattutto ai ragazzi che vogliono avvicinarsi alla lettura .Storia vera e attuale di un bambino , oramai adulto, che attraversa il mare con un gommone per salvare la propria vita .Trama avvincente e sensazionale ....
Leggi tutto...

Il matto con gli stivali di Marco...

Consigli e classifiche - I consigli dei lettori
Domenica 12 Marzo 2017
Il matto con gli stivali di Marco Miele (consigliato da erica) Giallo in maremma da leggere...
Leggi tutto...

1984 di George Orwell (consigliato...

Consigli e classifiche - I consigli dei lettori
Venerdì 03 Marzo 2017
1984 di George Orwell (consigliato da pino) 5/5...
Leggi tutto...
Consiglia anche tu!

Chi mi consiglia una poesia?

Federico Garcia Lorca - Alle cinque della sera

Chi mi consiglia una poesia? - Le poesie

Alle cinque della sera.
Eran le cinque in punto della sera.
Un bambino portò il lenzuolo bianco
Leggi tutto...

Qui io ti amo (Pablo Neruda) Leggetela tutta perché e bellissima!!!

Chi mi consiglia una poesia? - Le poesie

Qui io ti amo.
Tra i pini scuri si srotola il vento.
Brilla fosforescente la luna su acque...


Leggi tutto...

Nazim Hikmet - Sei la mia schiavitù sei la mia libertà

Chi mi consiglia una poesia? - Le poesie

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle...


Leggi tutto...

Ugo Foscolo - In morte del fratello Giovanni

Chi mi consiglia una poesia? - Le poesie

Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo
di gente in gente, me vedrai seduto
su la tua pietra, o...


Leggi tutto...

I nuovi autori

IL GIORNO SENZA DOMANI

Gli articoli - I nuovi autori
Immagine
*** IL GIORNO SENZA DOMANI di Angelo Amato de Serpis *** Un racconto giovane, dal sapore...

Leggi tutto...

SENZA ODIO

Gli articoli - I nuovi autori
Immagine
*** SENZA ODIO di ELIA SPERELLI *** Saggio sociopolitico ricco di verità scomode ma...

Leggi tutto...

Il Vero Volto

Gli articoli - I nuovi autori
Immagine
*** Il Vero Volto di Lanfranco Pesci *** Durante una tranquilla notte, in diverse cittadine...

Leggi tutto...

Tregua nell'ambra (di Ilaria Goffredo)

Gli articoli - I nuovi autori

Immagine
Martina Franca, Puglia, gennaio 1943. L’Italia è entrata in guerra da tre anni e la vita della...


Leggi tutto...

I passi

da La versione di Barney (di Mordecai Richler)

Gli articoli - I passi dei libri

Tutta colpa di Terry. È lui il mio sassolino nella scarpa. E se proprio devo essere sincero, è...


Leggi tutto...

da La morte felice (di Albert Camus)

Gli articoli - I passi dei libri

Erano le dieci del mattino e Patrice Mersault camminava con passo regolare verso la villa di...


Leggi tutto...

da Mentre morivo (di William Faulkner)

Gli articoli - I passi dei libri

Il sentiero, liscio a forza di piedi e che ormai, a luglio, è cotto e duro che sembra di...


Leggi tutto...

da Fahrenheit 451 (di Ray Bradbury)

Gli articoli - I passi dei libri

Era una gioia appiccare il fuoco. Era una gioia speciale vedere le cose divorate, vederle...


Leggi tutto...

I racconti

Praefectus (di Camillo...

Gli articoli - I racconti

La giornata è pessima, ma questo non mi inquieta. I primi sei anni del mio governatorato sono...


Leggi tutto...

Luigi Pirandello... un...

Gli articoli - I racconti

 

Mie ultime volontà da rispettare

I. Sia lasciata passare in silenzio la mia morte. Agli...


Leggi tutto...

"La gobba del cammello" di...

Gli articoli - I racconti

Narrerò ora, nel secondo racconto, come spuntò la gobba al Cammello. All'inizio del mondo,...


Leggi tutto...

Viaggio in mare (di...

Gli articoli - I racconti

Se un viaggio in mare non significa altro che la solita routine di bordo, il vento, il tempo e...


Leggi tutto...

Le recensioni

Melodie e altre storie... (di Armando Maschini) - Recensione di Fabrizio Bianucci

Gli articoli - Le recensioni

Capita di gironzolare in bicicletta – anzi per la precisione su una sorta di tandem, la BiBici...


Leggi tutto...

Il terrazzino dei gerani timidi (di Anna Marchesini) - recensione di Davide Dotto

Gli articoli - Le recensioni

Pare introducano, i gerani, una vita al minimo, sonnolenta, nel loro aspetto convalescente e...


Leggi tutto...

Visioni variopinte (di Hamza Zirem, Arduino Sacco) - recensione di Lucianna Argentino

Gli articoli - Le recensioni

C’è molto in questo ultimo lavoro poetico di Hamza Zirem. Non parlo certo di quantità, ma delle...


Leggi tutto...

Liberami (di Anna Piazza, Arpeggio Libero) - Recensione di Stefano Bolognini

Gli articoli - Le recensioni

Eva, una giovanissima giornalista, sta svolgendo una complessa inchiesta sulla prostituzione e...


Leggi tutto...
Ricerca / Colonna destra

Accedi



Chi è online

 434 visitatori online