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I nuovi autori... conosciamoli!!!
Gli articoli - Parliamo di letteratura
Saturday, 14 April 2012 08:33
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Diamo un bello sguardo a cosa ci propongono gli scrittori emergenti in questi giorni. Tanti tanti libri interessanti tutti da leggere. Conosciamoli!!!

 

I nuovi autori

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Immagine *** LA MATRICE di Marco Dal forte *** La matrice by Marco Dal Forte, Desiana Parlascino (Editor) 0.0 · Rating Details · 0 Ratings · 0 Reviews La vita di Claudio Belli, tranquillo architetto toscano, è sconvolta dall'improvviso manifestarsi di strane facoltà extrasensoriali. Preoccupato, si rivolge a un amico medico, il dottor Giovanni Corsini, che lo esamina assieme al suo primario, il professor Francesco Rocchi, neurologo di fama internazionale. Il comportamento ambiguo quest'ultimo di fronte al caso non convince Corsini, che, insospettito, comincia a indagare. Subito dopo però, muore in quello che sembra un banale incidente stradale. Ciò turba Claudio al punto da farlo decidere a confidarsi con l’amico Luca Serra. L'improvvisa comparsa di Guido Ferri e le sue rivelazioni inducono gli amici a sospettare che i recenti avvenimenti nascondano qualcosa di grosso e pericoloso. Il capitano Guerrini, superiore di Luca, messo al corrente degli eventi, decide di scavare nella vita del professor Rocchi, scoprendo un mostruoso legame con un passato che si voleva ormai sconfitto. Il capitano Guerrini, assieme al maggiore Igor Coen del Mossad raggiunge la clinica tedesca dove nel frattempo Claudio è scomparso, e, in un crescendo di colpi di scena, gli amici si ritroveranno a essere testimoni scomodi di un'azione sporca.
Immagine *** On my generation di Enrico Mattioli *** - What could happen worse? - You could have been Pete Best! We are all Pete Best. In one way or another, we had to adapt to what was left.
Immagine *** CALENDULA di Floriana Laurenza *** Dennis Cortez, un killer professionista che lavora per un’organizzazione malavitosa del Bronx, ha un ripensamento, vuole smettere di uccidere, ma il boss, un uomo spietato e senza scrupoli, non è disposto a perderlo. Riuscirà Dennis Cortez a cambiare la sua vita? Nel thriller amore e morte s’intrecciano in un susseguirsi di azioni, avventure, suspense fino all’inaspettato colpo di scena finale.
Immagine *** Spettabile Demone di Anonima Strega *** Accetteresti tre milioni di euro in cambio di un lavoro di due settimane segregata in una villa abitata da demoni? Nessuno rifiuterebbe tre milioni di euro per quindici giorni di lavoro, ma se il compito prevedesse di essere rinchiusi in una villa sperduta, abitata da cinque demoni, la faccenda si farebbe complicata. A Iris quei soldi fanno gola, tuttavia non crede alla storia di dannazione e caduta raccontatale dai suoi coinquilini o presunti demoni che siano. Se cede alla proposta di scrivere per conto loro una richiesta di redenzione, è solo perché la fuga le è preclusa. Il maggiordomo Damien, l’autista Nadir, il cuoco Zaccaria, il giardiniere Theo e il Guardiano Sebastian sono gli uomini più affascinanti che Iris abbia mai incontrato, ma anche i più irrazionali, dunque è bene non pensare troppo all’algido Sebastian, meglio assecondare le sue follie e sperare nel pagamento. Ma è difficile spiegarsi alcuni strani illusionismi. E ancora di più addormentarsi sotto lo stesso tetto di cinque splendide furie che per espiare passioni e colpe affermano di non sfogare gli istinti sessuali da trecento anni.
Immagine *** Le spose della notte di Anonima Strega *** I potenti maghi che stanno cercando di sedurti possono dire il falso o il vero. Solo tu puoi scoprire chi ha ucciso le tue compagne di congrega. Notte di Halloween. Dunia sta festeggiando in un locale con le compagne della Congrega, quando una consorella viene misteriosamente uccisa. L’amico Sabisto, appartenete al credo esoterico della Loggia, protegge le streghe con un rito di magia sessuale, e le aiuta a indagare non solo sulla morte della consorella, ma anche su quella di tutti i compagni trucidati quella stessa notte. I loro cammini s’intrecciano con quelli di tre membri dell’oscura Cabala: il seducente Elias, l’ex confratello Ramòn e il mezzelfo Fulke. I maghi forniscono tre diverse versioni dei fatti. Secondo Elias è la Loggia che le sta manipolando per i suoi scopi; ma per Ramòn, che si dichiara doppiogiochista per proteggerle, la colpa è proprio di Elias, che ha in mente un progetto assolutista per portare avanti un unico credo. E poi c’è Fulke, che afferma di appartenere ai servizi segreti magici. Dunia potrà fidarsi di quest’uomo tanto arcano e bizzarro?
Immagine *** Luna di notte: Le spose della notte 2 di Anonima Strega *** È possibile, senza magia, redimere il Male? I maghi e le streghe che si sono scontrati nella notte del solstizio sono condannati dall’Alto Consiglio per aver agito in modo discutibile. A Dunia è imposta una pericolosa punizione esemplare: una Luna nella prigione magica con Elias. Qui, secondo le istruzioni di Jeremiah, affascinante membro del Consiglio legato alla Cabala, dovrà spingere il nemico a gettarsi nel burrone dell’oblio, per restituirlo alla comunità magica con tutti i suoi poteri e un’identità ripulita. La caverna è dominata da un’entità demoniaca che toglie ai prigionieri ogni possibilità di usare la magia, e che si dichiara intenzionata a proteggere Dunia, impedendole tuttavia di fuggire da quello che fino a quel momento pensava fosse il rivale peggiore. Ma quali sono le reali intenzioni del misterioso Jeremiah?
Immagine *** La fine della notte: Le spose della notte 3 di Anonima Strega *** Il capitolo conclusivo delle Spose della notte Elias è libero, privato della memoria, e sta svolgendo il programma di recupero impostogli dal Consiglio, mentre Dunia, riunitasi alle consorelle, scopre di essere incinta. Jeremiah è occupato a tenere sotto controllo un’area in cui pare che i piani di procreazione della Loggia siano ancora in atto, ma continua a lavorare per accordare privilegi a Dunia. Il Consiglio vorrebbe che le ragazze si stabilissero a Palazzo, ma Jeremiah pressa affinché Elias e Dunia non si incontrino. Quando Dunia, incitata da un rituale che ha messo lei e le consorelle in guardia nei confronti della Loggia, decide di rivelare la verità sulla gravidanza a Jeremiah, questi cede al Consiglio e porta a Palazzo le tre donne per proteggerle, ma non sa che qualcuno di molto vicino sta manovrando in segreto contro di loro. Fra un rituale e un incontro, però, certi stimoli visivi possono far riaffiorare i ricordi anche in chi non dovrebbe averne più...
Immagine *** Il diavolo e la strega di Anonima Strega *** Le donne ne sanno una più del Diavolo. Figurarsi le streghe… Selene viene licenziata da una cooperativa di assistenza domiciliare, quando, tramite un annuncio, entra in contatto con una ricca disabile: una bizzarra bambola gotica sessantenne costretta su una sedia a rotelle a causa di un misterioso incidente. La signora Lilly è simpatica, la paga ottima, e Selene non ci pensa due volte a firmare quello strampalato contratto, nonostante i sei figli gemelli della donna, con cui dovrà convivere, la mettano in soggezione… Nergal non è bruno come i gemelli. Ha un occhio nero come loro, e uno d’oro come la madre. Suo padre è il Diavolo e ha in programma la genesi di colui che distruggerà il mondo. La prescelta è Selene, che si concederà a uno dei fratelli in lotta fra loro. Ma Nergal è in conflitto con la natura umana ereditata dalla madre. Per questa sua diversità, una frangia demoniaca l’ha scelto quale spia del disegno del padre: si sospetta che la prescelta sia una figlia della Dea, della Femmina Innominabile, e un’unione con lei darebbe vita alla bambina che riporterà l’equilibrio fra luce e tenebre. La missione gli fa perdere terreno nei confronti dei fratelli; lo studio delle parole della Femmina Innominabile, nel tentativo di far emergere la strega in Selene, lo contamina. La Dea dell’amore e dei desideri salverebbe la progenie del Demonio, se si arrendesse a un potere più grande di lui?
Immagine *** L'Alchimista Innominato di Anonima Strega *** E se i promessi sposi fossero vissuti nella Firenze del Trecento? Se Lucia fosse stata una filatrice a favore dei diritti delle lavoratrici? Se l’Innominato si fosse dedicato alla ‘conversione’ del metallo in oro? Firenze, 1348. La filatrice Lucia è promessa al lanaiolo Lorenzo de’ Tramaglini, ma il notaio ser Roderico ha scommesso che la sposerà. Nonostante il vantaggioso cambio di programma, Lucia oppone resistenza al progetto del notaio, che minaccia di screditarla agli occhi della legge a causa delle sue idee politiche. Per rinviare le nozze, Roderico organizza il rapimento della ragazza e chiede aiuto all’Innominato, un nobile despota che si nasconde nelle campagne di Fiesole grazie alla sua protezione, per la quale riceve in cambio favori di natura criminale. Nel frattempo, però, la vita isolata e gli studi stanno portando l’Innominato su un’altra strada. La crisi di coscienza e il conflitto con la prigioniera gli offrono spunto sulla ‘conversione’ del metallo in oro letta alla luce di una tradizione arrivata dalla via della seta: l’unione con la compagna predestinata per compiere insieme la Grande Opera, la trasformazione dell’energia sessuale nel corpo dell’adepto, per risalire all’armonia perduta. Ma questo non rientra nei piani di Roderico...
Immagine *** Legione magica di Anonima Strega *** Dodicimila anni. Un amore oltre la morte. E una promessa da mantenere… Maya è sul tetto di un palazzo, non ha più nulla da perdere, ed è decisa a farla finita. L’apparizione di un uomo bellissimo dalle ali piumate la distrae dal suo proposito e la trascina in un vortice di passione e visioni che al risveglio la lascia senza memoria. Così la rinviene Damien, demone caduto dal passato discutibile e un gran caratteraccio, che si ritrova tuttavia costretto a portarsela dietro in un mondo di creature magiche di cui Maya mai avrebbe immaginato l’esistenza. Entrambi sono interessati a rintracciare l’essere che si è dileguato sul tetto: Damien perché potrebbe guadagnare la redenzione, seppur a costo di vincolarsi ai servizi segreti magici guidati dal potente Magus Jeremiah; Maya perché capisce a poco a poco di non essere la comune mortale che ha sempre creduto, e di essere legata da un ciclo di reincarnazioni irrisolto a questo misterioso Seth di Atlantide, che non pare intenzionato a farsi ritrovare... In questo romanzo autoconclusivo incontriamo di nuovo alcuni personaggi di “Spettabile Demone” e della trilogia “Le spose della notte.”
 

"Per amore... forse" di Salvatore Musumeci

La storia di Giorgio si svolge fra il Nord e il Sud di un’Italia degli anni ’70. Figlio di un valoroso maresciallo dei carabinieri che si trasferisce dalla Calabria nel Veneto quando lui era ancora un ragazzo, Giorgio vive in un paese in provincia di Rovigo, dove svolge la sua attività d’industriale di componenti meccanici per automobili. E’ sposato con la bella Aurora, una valente avvocatessa rodigina, dalla quale ha avuto quattro figli. Per alcune questioni riguardanti un suo immobile, Giorgio ritorna nella sua terra natale, dove rivive la magia, mai dimenticata, dei suoi panorami, dei suoi odori, della sua atmosfera. Arrivato al palazzo comunale del suo paesino in provincia di Reggio Calabria, scopre che il sindaco è una sua ex-compagna di scuola, Franca, diventata una donna dal fascino conturbante, la quale intrattiene una relazione con Carlo,un assessore. Durante la permanenza al Sud, riaffiorano i tanti ricordi dell’infanzia e della prima giovinezza e il richiamo della terra d’origine si fa sempre più forte nella mente di Giorgio, soprattutto da quando si accorge di non restare insensibile alle gra- zie di Franca. Decide quindi di realizzare un suo antico desiderio: aprire una sua filiale in Calabria, con Benedetto, il suo collaboratore reggino. I viaggi di Giorgio al Sud diventano molto frequenti e non solo per motivi di lavoro… L’industriale a un certo punto, in seguito a delle circostanze avverse, si trova invi- schiato in un ginepraio dal quale sembra molto difficile venir fuori… Decide così di chiedere aiuto a un collega di suo padre, il tenente Corini, e di avva-lersi della bonaria complicità del maresciallo Mòllica, che dal momento in cui lo ha conosciuto ha nutrito per lui grande stima… ma un intreccio spinoso di avvenimenti diventerà il ponte sul quale transiteranno, dal Veneto alla Calabria, le vite di tutti coloro che affiancano Giorgio in questa avventura. (Rossana Laforgia)


"E.N.D Forse qualcuno è già morto" di Marco G. Dibenedetto

Un romanzo colorato di giallo, un giallo costruito come romanzo... un omicidio in via Gioberti a Torino e due inediti poliziotti in cerca del movente prima che dell'assassino. Ma forse il tutto è nato da una frase letta chissà dove:"... scusa mamma se ho sempre cercato di essere quello che non sei tu! Però ho fallito e sono come te, un bacio. Lucrezia..."


"Mozart e la febbre del sabato sera" di Gianni Gandini

A scanso d’equivoci chiariamo subito una cosa “Mozart e la febbre del sabato sera” non è l’unione o l’accostamento blasfemo tra il genio della musica classica e il film cult degli anni ’70. Tutt’altro. Di John Travolta non c’è nemmeno l’ombra, se si esclude una delle molteplici battute contenute nel romanzo. Sì, perché questo libro sa mettere insieme un po’ di cose in maniera fresca, accattivante e soprattutto leggera. Si passa dalla commedia alla tragedia da un minuto all’altro e attraverso l’ironia si riescono a fronteggiare mesi e mesi di clausura forzata in un ospedale sui monti, la fine di un amore e lo spegnimento di una vita. Il tutto però attraverso un percorso, quasi una catarsi: quando il nostro corpo si ammala vuole comunicarci qualcosa che noi non abbiamo saputo ascoltare a tempo debito. Basterebbe un brufolo, una semplice manifestazione cutanea, e non una polmonite penserebbe qualcuno, chi può dire cosa sia giusto o no? Ma dentro di noi qualcosa parla, la nostra anima, la nostra più intima essenza che da qualche parte ci conduce. Sulle note di un valzer o di un requiem, in una balera o nella stanza di un ospedale, non importa dove, dentro noi c’è una musica che merita d’essere ascoltata e che da sempre ci danza dentro anche se non ce ne siamo ancora accorti. (recensione di Annalisa Arrigo)


"La Boheme diretta da Massimo Italiani" di Riccardo Colao

Riccardo Colao, autore di questo istant book ha avuto una idea piuttosto singolare. Ha scelto di raccontare un’opera famosissima come la Bohème, legandola all’esecuzione di un giovane maestro, Massimo Italiano, che l’ha diretta al Teatro Argentina di Roma per due serate consecutive (22, 23 maggio 2012). La vera novità è che l’evento di per sè semplice, assume gli aspetti della sorpresa nel settore se contemplato nella logica editoriale che consente a quanti non hanno avuto modo di partecipare all’evento (e anche a quelli che vi hanno preso parte sia come protagonisti che come spettatori) di portare con sé una testimonianza, viva, palpitante e ben documentata. Il libro in edizione tascabile raccoglie oltre che le vicende della bohème, anche tutti i curricula dei cantanti lirici che hanno fatto parte della compagnia, dai più ai meno importanti, i curriculum di registi, direttore, orchestrali e delle singole comparse, nonchè i nominativi dei coristi che si sono esibiti. Per completare l’opera anche sotto il profilo tecnicamente musicale tingendola con una tonalità storica l'autore inserisce una biografia di Puccini con tanto di foto particolarmente caratterizzanti lo spirito dell'epoca e del compositore. Un bel libricino veramente che potrebbe essere un'idea originale per chi vive di

musica e opera nel settore.

 

La Bohème diretta da Massimo Italiano - di Riccardo Colao

http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/v/832933/La_bohème#!


"Adudan" di Dario Giardi

Solo quando non avrai più paura della morte potrai scrivere il tuo destino.
Marcel vive su una piccola isola della Bretagna. Sogna di diventare un famoso scrittore ma è proprio nei sogni che conosce il suo destino e la sua vera identità.
Un cammino onirico, che lo catapulta nel magico mondo di Atlas. Lì scopre di essere stato Railen, guardiano scelto della principessa Adudan.
Per Marcel, quelle visioni sono il primo tassello di una storia che affonda le radici nella notte dei tempi.
Ricordo dopo ricordo, inizia a mettere a fuoco un passato che lo porta a raccontare, in prima persona, le vicende che lo hanno costretto a separarsi dalla sua amata Adudan.
Inseguiti e costantemente minacciati dai Draconiani, una crudele civiltà alinea, i due amanti dovranno separarsi per proteggere il Cristallo di Atlas.
Non sarà sempre possibile sfuggire, arriverà un giorno in cui i Draconiani riusciranno a individuare il Cristallo; per quel giorno l'umanità dovrà essere preparata e addestrata per difendersi e scrivere il proprio destino.

"Il volo della farfalla" di Monia Avolio

“Anna ascoltava attenta, un velo di commozione si posò sui suoi occhi. Rimase in silenzio. «Mi accorsi che dal suo collo pendeva un ciondolo. Era una farfalla in volo, l’accarezzai e dietro trovai un’incisione: 6 marzo 1973. Era l’unico simbolo che la legava alla sua vera madre.”

Il romanzo sviluppa la sua storia in due archi di tempo cronologicamente distinti: il 1970 segna l’incipit della prima storia, quella di due giovanissime ragazze provenienti da un passato e da famiglie diversissime, ma unite da una fortissima amicizia. La seconda storia nasce, invece, nel 1990 e parla di due donne separate da una vita difficile, ma unite da una splendida amicizia. Le due storie si svolgono in parallelo confluendo in un unico e indimenticabile volo finale.
La giovane scrittrice ha tessuto una trama morbida, soffice, candida che sa toccare il cuore, ammorbidire l’animo e creare un’atmosfera di coinvolgente magia. Le descrizioni, che l’autrice ci propone, sono davvero incantevoli e aiutano il lettore ad entrare nel clima del romanzo e nelle vite delle quattro donne: vicissitudini, dolori, gioie, paure. Lo scenario è quello della macchia mediterranea e dei profumi genuini, dei valori e delle tradizioni del sud Italia.
Queste, inoltre, sembrano ricordare, per la loro stesura le opere di Dostoevskij e di Charles Dickens nei loro romanzi, sia per la profondità paesaggistica (tipica del secondo) che per l’analisi psichica dei personaggi (tipica del primo).
Tra le tematiche affrontate, la violenza sulle donne e i bambini, le sfide generazionali, l’autodeterminazione dell’indipendenza e dei diritti delle donne e infine l’affermazione di sentimenti puliti e limpidi. Lettura piacevole e scorrevole, che ricorda quella di favola moderna che adatta anche ai ragazzi. (recensione di Antonio Sinopoli)

"Antropologia dell'amore" di Dino Burtini

Il mistero dell'attrazione appare insondabile, ma chi di voi non ha provato almeno una volta nella vita l’incanto dell’amore, l’innamoramento, la passione? Si tratta di un’esperienza così universalmente diffusa che sfugge a qualunque definizione: ”Amore, impossibile a definirsi!” direbbe Giacomo Casanova.
Il testo affronta uno dei nodi essenziali della riflessione e dell’esperienza esistenziale dell’umanità, esso esplora il sentimento amoroso nei diversi contesti culturali analizzati personalmente dall’autore attraverso la ricerca sul campo e l’esame delle fonti.
L’amore è una chiave perfetta per cogliere i dati fondamentali di una cultura, perché esso interessa la sfera più profonda della personalità umana. Il lavoro è una descrizione attenta e intrigante dei comportamenti umani relativi alla vasta sfera dei modi di agire, individuali e sociali, legati all’amore (le feste della pubertà, i rituali dell’unione, il corteggiamento, l’adulterio, la sessualità, l’eros), sentimento che coinvolge sempre e inevitabilmente l’intera complessità dell’individuo, dal piano biologico a quello psichico, a quello intellettuale, a quello etico. Aspetti che vengono analizzati in chiave comparativa mettendo a confronto la realtà occidentale ed europea in particolare con quella dei popoli di interesse etno-antropologico.
L’autore si muove alla ricerca delle modalità con cui l’amore si manifesta e soprattutto si ritualizza, nella mentalità (cioè nei valori) e nei comportamenti di altre culture, ricorda come amore e sessualità contengano emozioni e significati psicologici e antropologici che sono il prodotto, a volte conflittuale, di pulsioni naturali frammiste ad esperienze sociali, morali e religiose.
L’amore e l’eros diventano veicolo di relazione e scambi comunicativi tra gli uomini.

"Come Perseidi" di Linda Liotta

L’autrice, riuscendo a cogliere momenti significativi del viver quotidiano, descrive avvenimenti veri, concreti, spietatamente attuali rivestendoli di una aurea magica, di gioco e fantasia, quasi a voler indurre il lettore a dubitare di trovarsi in una dimensione reale o fiabesca.
Protagonisti sono i sentimenti umani, le emozioni, le riflessioni sui valori, in cui ella ancora crede, che rendono la lettura piacevole, inducendo il lettore ad ulteriori riflessioni.
Con brevi, ma chiari tratti, delinea i luoghi, le persone e i personaggi, dando loro vita e dimensioni, forma e consistenza.  Sintetizza l'essenza dei concetti celati dietro ogni brano: ora un racconto, ora una recensione, ora un passo che ha la musicalità di una poesia.
Vuole condividere con il lettore un tratto di vita, impartendo la lezione della speranza, concludendo gli episodi con ironia o con un sorriso.
Tutta la narrazione è percorsa da una lieve malinconia e, al contempo, dal desiderio di dipingere a tinte solari la scena del grande palcoscenico che è il mondo.
Immersa nei pensieri più vari, che si accavallano gli uni agli altri, sempre con andamento veloce, riesce ad emozionarsi e a far emozionare, scrivendo in modo scorrevole e ricco di sfumature, semplice ed efficace.

"Magia del tropico" di Luigi Cardarelli

Da venti anni di viaggi nasce questo libro: una serie di racconti brevi e intensi sulle avventure dell’autore in giro per il mondo, guidato dalla laurea in scienze agrarie, dalla forte passione per i popoli e la geografia, e soprattutto per i siti misteriosi ed i panorami unici. Sono incluse nel racconto anche le due imprese di lavoro condotte in Romania e Perù, così diverse ma entrambe poco fortunate. Viaggi svolti, tutti, nel momento topico e più adatto, in età matura, con il bagaglio di esperienze acquisite. Segnato sempre dalla sete di conoscenza e di sapere, sulle orme del mitico Odisseo o del moderno dottore Indiana Jones, Cardarelli considera il viaggio come un modo per confrontarsi con il mondo e con se stesso.

"Madri" di Maria Grazia Giordano

Storie di maternità. Desiderata. Vissuta. Inappagata. Sfiorita. Perduta. Surrogata. 
Madri che sono comunque madri, anche contro la loro volontà, anche quando non lo sono più, anche quando non lo sono mai state, anche se non lo saranno mai.
Storie che scorrono parallelamente "incontrandosi" solo nel finale.
Storie che trattano temi quali fecondazione assistita, aborto, stupro, clandestinità, premorte, vita vegetativa, testamento biologico e AMORE, tanto, troppo, come l'amore materno. 
Sono storie attualissime, scomode, dolorose, bellissime.

"L'arpa di Turlough O'Carolan" di Giuseppe Marino

L'arpista irlandese Turlough O'Carolan (1670-1738), una sorta di icona del sacro, divenne per la sua gente una leggenda vivente, anzi un mito. Con la sua musica e la sua poesia, egli ha rappresentato la sapienza dei druidi, gli antichi sacerdoti dei Celti. G. Marino è il primo - in Italia - a scrivere su questo bardo, il poeta-musico, che seppe fondere la tradizionale musica popolare della sua patria con le nuove istanze della musica colta del secolo dei lumi. Quando, il 25 marzo del 1738, il celebre bardo d'Irlanda lasciò questa terra, allora, morì la leggenda e nacque il mito. Marino, infatti, narra di lui come dell'Omero dell'Irlanda, come l'elegiaco cantore della terra delle fate e dei maghi, come di un eroe romantico, che ha pianto e sofferto per la patria sottomessa.

"Come petali sulla neve" di Antonella Iuliano

"Philip decide di iniziare il suo viaggio abbandonando le mura fredde dell’orfanotrofio, alla ricerca delle sue radici. Nulla di un passato sconosciuto però, potrà mai illuminare le direzioni impreviste del suo futuro. Constatazioni e melanconiche attese nel suo percorso a ritroso. Pagine di coraggio nella commovente lotta per la verità".

"Donne: come sopravvivere" di Adriana Pasetto

«Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese.» Questa citazione di Oscar Wilde ci presenta questo manuale di sopravvivenza, una sorta di guida pratica dedicata in verità al mondo maschile che affronta, passaggio dopo passaggio, le varie situazioni in cui normalmente si vengono a trovare le persone di sesso opposto quando interagiscono fra di loro, evidenziando gli errori più comuni che gli uomini sono abituati a commettere quando si trovano difronte alla complessità dell’universo femminile.
A partire dall’incontro casuale, in cui scatta la prima scintilla, proseguendo con il primo appuntamento e con i successivi, approdando al fatidico momento in cui le anime pensano di aver trovato la propria gemella, per finire con quelle che sono le classiche idiosincrasie dei rapporti di coppia.
In queste pagine vengono sottolineati i difetti di quel mondo femminile che uscendo dalla crisi femminista, si trova a dover affrontare una società in cui viene dato apparentemente più spazio alle donne, più di quanto non sia accaduto in passato. Ma la psicologia femminile, nonostante i cambiamenti e le evoluzioni, resta invariata dinanzi all’incontro con un individuo di sesso maschile.
L’impronta squisitamente femminile dell’autrice, per quanto prenda simpaticamente in giro l’uomo vittima delle macchinazioni femminili, in realtà esprime quello che è un viaggio interiore in cui molte donne possono riconoscersi.

"Pasqualina la chiaroveggente" di Isidoro Spernanzoni

L'avv. Spernanzoni pubblica questo suo secondo interessantissimo libro su Pasqualina Pezzola, la c.d. “Montesanta” (dal nome antico della località marchigiana da cui provenivano gli avi del marito), famosissima chiaroveggente marchigiana (1908-2005), soprannominata anche la “piccola rabdomante” perchè si scoperse anche queste doti quand'era giovane.

Fu una chiaroveggente-diagnosta consultata da eminenti medici e scienziati, personaggi illustri, famosi attori, registi e letterati, ma soprattutto persone comuni che facevano la coda sin dall'alba sotto casa sua per essere ricevuti. E provenivano da tutto il mondo per chiederle un parere. A Civitanova per rintracciarla non serviva indirizzo, bastava chiedere a un qualsiasi passante per avere le informazioni desiderate!

E senza alcun compenso richiesto, se non una offerta libera e totalmente discrezionale. Un po' come accadde anche con G.Rol di Torino, sebbene ceto e origine fossero diversi. Sotto l'aspetto fisico, umano.

Non era assolutamente una guaritrice, come il Cicap fece credere, ma solo ed esclusivamente una persona dotata di Esp ( poteri-percezioni extrasensoriali) del tipo chiaroveggente, e soprattutto anche a distanza. Veniva chiamata dagli stessi medici a consulto direttamente nelle sale operatorie e in molti la studiarono scientificamente da metà degli anni '30 sino al suo trapasso, sottoponendosi ad ogni genere di controlli nazionali ed internazionali.

Riusciva a fare esatte diagnosi, in una sorta di trance estatica, compiendo anche lunghissimi viaggi soprannaturali (quindi “telediagnosi”), senza staccarsi dalla sua casa, visitando senza contatto le persone per le quali era richiesto il suo consulto, spessissimo molto determinante e preciso: riusciva anche a contare i globuli rossi con assoluta precisione, strabiliante, ematochimica!

L'autore arricchisce mirabilmente questo secondo libro con nuovi spunti scientifici, medici, clinici, fisici ed anche molto tecnici, con nuove scoperte ed acquisizioni storiche, con originali interpretazioni parapsicologiche e interessanti testimonianze incontrovertibili. (recensione di Fabrizio Bianucci)

"Una moglie per bene" di Riccardo Colao

Ho letto con grande attenzione questo racconto di Riccardo Colao e devo riconoscere che la trama permeata da flash back, abilmente costruita con la tecnica cara agli sceneggiatori di opere cinematografiche, si è rivelata per me avvincente al punto tale da consentirmi di leggerlo tutto d’un fiato. E non tanto perché incuriosito, su come sarebbe andato a finire il rapporto segreto che si crea tra i due personaggi, ma per la percezione di un ritmo crescente sul quale si fonda il racconto stesso. Così andando avanti fra i capitoli scopriamo che l’Amore può essere considerato morale anche senza matrimonio mentre il matrimonio privo d’Amore è sicuramente immorale. Questa tesi ti cattura e ti induce a proseguire nella lettura quasi come se per magia, davanti a noi, iniziassero a scorrere le immagini, le sequenze di un film. Si è cos’ indotti ad andare avanti sino al termine della narrazione del racconto. La vicenda è quella di due personaggi che conosciutisi da giovani vivono un breve flirt.  Poi il tempo passa inesorabile e i due si rivedono solo dopo più di venticinque anni. In quel preciso istante tra loro scoppia un amore travolgente che li porterà a diventare amanti. Nella speranza e nella ricerca di poter recuperare il tempo perduto puntano su un improbabile futuro che li possa in qualche maniera accomunare in un rapporto ufficiale desiderato fortemente da entrambi. L’autore pone in evidenza come nella vita sia possibile incontrare persone talmente speciali che pur illuminandotela, quando se ne vanno, se appunto se ne vanno, non si riesce a stabilire se essere felici di averle incontrate, anche per poco, o se il dolore di averle perse è tale che magari si sarebbe preferito continuare la propria vita senza sapere della loro esistenza. Riccardo Colao, che con questo racconto è al suo esordio, inserisce citazioni, riferimenti a fatti della vita di tutti i giorni, da Leopardi a D’Annunzio, da Nietzsche a Camilleri, collegandoli alla trama imbastita con ottima tecnica letteraria. I protagonisti si stagliano, come reali e visibilmente attuali anche se l’autore, a scanso di equivoci, chiarisce sin dall’inizio che similitudini a fatti, persone e luoghi descritti nel suo libro, magari realmente esistenti, sono da ritenersi puramente casuali e non autobiografici. Il finale, logicamente, non lo rivelo, sia per non fare un torto a chi volesse leggere con tranquillità questa opera prima e sia perché è talmente aperto da lasciare intendere un seguito.  "Mai dire mai" ama ripetere Marina, la protagonista femminile e per quello maschile basta citare la frase con la quale ricorda a se stesso che "Non sei mai completamente fuori gioco finché hai una storia da raccontare e qualcuno a cui narrarla". Facile intuire che potrebbe in seguito accadere un qualcosa che possa dare un sequel alla vicenda di Una moglie per bene. E noi siamo qui già pronti a prenotarci per questa eventualità. (recensione di Roberto Roy)

"La dea del mare" di Massimiliano Cassone

Sono una studentessa universitaria, dunque il tempo per leggere qualcos’altro che non sia i libri di testo per la preparazione degli esami, mi viene spesso a mancare, purtroppo. Grazie ad un progetto professionale ho avuto la fortuna di incontrare sul mio cammino Massimiliano Cassone e di scoprire poi, che lui dedica il suo tempo alla scrittura “componendo” dei meravigliosi romanzi. Durante un viaggio fatto di recente, mio compagno è stato proprio un suo libro, il suo ultimo romanzo: “La dea del mare”(Albatros 2012), acquistabile on line e su ordinazione in tutte le librerie al prezzo di euro 12,90. Un bellissimo romanzo, che si percepisce, essere stato scritto col cuore. Il tutto in un linguaggio semplice ma allo stesso tempo molto ricercato. Una storia d’amore che racconta, come questo sentimento forte possa avere mille forme e sfaccettature differenti. L’amore incondizionato di un padre verso la propria figlia, una figlia che pur non essendolo di sangue, gli dona quella speranza di credere ancora nel futuro in un momento in cui il mondo gli era crollato addosso. Ho trovato il racconto entusiasmante, l'ho divorato in poche ore perché nulla è dato mai per scontato, e quando lo chiudevo per riporlo, la mente voleva subito spulciarne un altro po'. 120 pagine composte da capitoli brevi ma ricchi. Un romanzo che ti proietta e ti apre mille prospettive di riflessione, che fa conoscere anche a chi non ha avuto la possibilità e, permettetemi, la fortuna di conoscere e visitare il Salento dei meravigliosi colori ed emozioni che solo questa terra riesce a dare. Della gente, la sua gente, che in un’inspiegabile e meravigliosa semplicità è incondizionatamente genuina.  Max, il protagonista del racconto, è un uomo comune. Uno che dà alle piccole cose l’importanza e il significato più grande per arricchire e scandire le sue giornate. Un uomo che non si nega di vedere ogni cosa da mille prospettive differenti e che, con la semplicità in cui le racconta, riesce a far vivere anche al lettore le mille angolature diverse.  Sono contenta di averlo letto e, non vedo l'ora di leggere "Il vaso di pandora", libro scritto in precedenza a questo e di cui l’autore ne fa, nel testo sopra citato, un breve accenno. E’ un testo che consiglio perché sono certa, che come è capitato a me, chiunque altro possa restare incantato ed estasiato da simili descrizioni, e certi passaggi possano toccare il cuore. (recensione di Valentina Stefanelli)

"Riproduzione casuale di un amore" di Michele Baccinelli

Per favore non dite che assomiglia a Fabio Volo. In questo caso, quando avrete finito di leggere, vi restera' quella sensazione - bella e brutta assieme - del classico pugno nello stomaco. Chi e' che non l'ha mai provato, almeno una volta nella vita? Nel suo romanzo d'esordio, "Riproduzione casuale di un amore" (edizioni Chillemi), Michele Baccinelli (toscano, giornalista, classe 1975) descrive l'epilogo, fatto di tira e molla, litigi e riconciliazioni, dolcezza e amarezza fuse assieme, di una storia d'amore. Potrebbe sembrare banale e non lo e', grazie a un ritmo semplice ma incalzante: l'io narrante e' quello di lei, e le sensazioni descritte sono piu' vive che mai. Il tutto condito da citazioni e dal testo di alcuni noti pezzi di band protagoniste della scena musicale degli anni Novanta, dagli Oasis agli Skunk Anansie passando per i Faith No More e i Metallica. Non e' definito alcun posto, la vicenda potrebbe svolgersi in qualsiasi citta', ne' vi sono sequenze temporali, ogni capitolo e' un momento a se' del racconto di uno strappo, vissuto, sofferto e lacerante. Oltre a Lui e Lei, fanno da sfondo altri personaggi, come l''altra' o l'amica - figura positiva, razionale, dissacrante - ma in realta' il vero protagonista e' quel catarinfrangente, simbolo di "un passato che non deve assolutamente tornare e di un futuro che deve assolutamente arrivare", e di chi pur piegato dagli eventi e scosso dalla disillusione di un amore finito, riesce a restare "testardamente dritto". Perche' alla fine la morale e' quella: come ricordava l'indimenticato Massimo Troisi, "un uomo e una donna sono le persone meno adatte a stare assieme". (recensione di Ivana Pisciotta)

"Mosaico" di Paolo Goglio

Raccolta di racconti preziosi, pensieri tra le stelle, momenti di amore per le forme di pensiero da leggere davanti al fuoco del camino o, per chi non lo possiede, tra le fiamme immaginarie della propria fantasia. Scritto con la collaborazione cosmica dei seguenti astri: Venere ed Orione, Mercurio e Sirio, Antares, Auriga e Cassiopea... “Mosaico” è un’opera figlia di un varco di luce che tutti possono percepire, toccare, spazio universale in cui si immagazzinano i sogni e i desideri, deposito cosmico per i bambini che sanno amare e per gli adulti capaci di giocare.”

"La luna e il lupo" di Marianella Mariani

Un passato da dimenticare, un dolore che Diana, la protagonista di questo romanzo, racchiude in una valigia e butta nel lago. Una parte di sé da far sparire per poter ricominciare da capo, in un'altra città e con un nuovo lavoro. Diana, infatti, dopo aver scaraventato in acqua la vecchia valigia di pelle scura contenente la sua metà amara e la sua delusione, scappa da Prodo, il piccolo paese in cui aveva vissuto la sua triste esistenza, e si rifugia a Orvieto da Sara, la sua vecchia amica sempre disposta ad aiutarla. Qui Diana avrà la possibilità di iniziare una vita felice, di essere se stessa abbandonando ogni legame col passato. E sempre qui incontrerà Achille, il lupo buono disposto a salvarla. Ma il passato ritorna, inatteso e ineluttabile. Una favola al contrario, in cui i sentimenti ostacolano la serenità e dove il lieto fine non è affatto scontato.

"Silvio blues" di Andrea Marcelli

Questa è la storia teatrale di un autocrate che all'apogeo della sua potenza decide di abbandonare tutto per ridiventare chanteur de charme. L'eroe incontestato della pièce è proprio lui, Silvio. Alla morte della madre, subentra nel protagonista una crisi irrimediabile che lo porterà a mettere tutto in discussione : la moglie, il fantasma della madre, i suoi nemici politici, ma anche il suo angelo custode, saranno coloro che lo confronteranno con la sua esistenza e il suo passato.
L'unico che non lo tradirà sarà Fedele, il suo braccio destro e pianista...
Silvio Blues racconta insomma la fine di un uomo fallito, di un impero decadente, di uno scherzo tragico. 
Silvio Blues è una graffiante satira sull'attualità politica dell'Italia, con uno sguardo lucido e senza concessioni.

 

"Femily" di Patrizio Pinna

Frank è un truffatore gentiluomo, un dandy, con una brillante carriera di fronte a sé. Nell’ambiente tutti lo rispettano, ha classe e non ha mai tirato in mezzo nessuno che non lo meritasse. Il futuro gli sorride e ne è cosciente, almeno fino a quando non ha la sfortuna di imbattersi in Emily: una femme fatale capace di trascinare a fondo qualsiasi uomo. Frank avverte il pericolo e da buon giocatore decide di passare, ma il destino sembra avere altri progetti per lui. Emily gode nel provare e nell’infliggere dolore, è assolutamente incapace d’entrare in contatto con le proprie emozioni - forse di provarne - ma possiede una sensualità dirompente capace d’ingannare i radar di qualsiasi uomo. Frank, infatti, si sveglia dal baratro emozionale in cui viene risucchiato dopo quasi sei anni e quando Emily lo informa di voler rapire un bambino ha già deciso di sparire. Ma di nuovo le cose non vanno come previsto e Frank si trova a dover giocare d’astuzia per contenere la propria donna in un surrogato familiare di cui non avrebbe mai voluto far parte. Trovandosi così a dover mettere in atto la sua più grande e agghiacciante truffa: quella ai danni della propria coscienza.

"La valle delle acacie" di Francesco Paolo Percoco

Si tratta del racconto di un viaggio per luoghi impervi, lontani e misteriosi. Paesaggi bellissimi e paurosi, splendide donne, amore intenso, notti stellate e furibonde tempeste. I compagni di viaggio del nostro narratore maomettano, un ebreo gigantesco, un guerriero irano, un mongolo possente, cercano scritte criptate e senza senso che portino al godimento del loro presente. Lui, il derviscio, cerca la parte più profonda dell'essere e i suoi viaggi sono vissuti non con i suoi occhi, ma con il suo spirito per giungere alla fine di essi nel luogo ambito sin dall'infanzia, la valle delle acacie...

"Nel mondo degli uomini" di Antonello De Sanctis

Una storia d'amore. La lotta tra bene e male. Un gruppo musicale destinato al successo. Una lei, due lui. Uomini che amano, desiderano e lottano. Il destino che segue il suo corso. Gli ingredienti di un romanzo avvincente in una Roma magica e tenebrosa al tempo stesso. Il racconto di come le passioni e i sentimenti possano dominare la nostra natura. Di come i sogni si trasformino in incubi e in realtà. Ma soprattutto di come l'amore possa cambiare la vita. Un romanzo scritto da chi, vivendoci da oltre 40 anni, conosce bene il mondo musicale, da chi ha saputo, con le sue canzoni, muoversi a suo agio tra i due opposti sentimenti dell'odio e dell'amore dimostrando, alla fine, che sono diverse facce di una stessa medaglia.

"Il tempo della tua vita" di Giacomo Pini

Fede è una donna qualunque, una come tante: è bellissima. La sua vita è scandita da giornate quasi sempre uguali, solamente il primo caffè della mattina, “sorridi, è il tempo della tua vita” le ricorda che può ancora pretendere da se stessa. Conduce una vita tranquilla, forse monotona, ma che la protegge dalle cose che non conosce del mondo.

Federica è una che scappa, non ha pretese. Alla soglia dei trent’anni è incapace di dimostrare affetto e addirittura di amare. La sua routine sarà stravolta dalla persona che più crede in lei. Mattia la renderà più matura e la porterà lentamente ad aprire gli occhi. Una storia priva di miti o di eroi, fatta di paure, dolori e incertezze, che porta ad emozionare e a commuovere. Una storia che insegna a non trascurare il tempo e a renderlo partecipe della vita.

"E' già domani" di Carlotta Bartolone

"È già domani" è un romanzo dal contenuto forte ma scritto con un linguaggio semplice e scorrevole. 
È una digressione narrativa che, pagina dopo pagina, permea la corazza di ogni lettore, raggiungendo le stanze più recondite e più inaccessibili; quelle che di solito non si rassettano mai. 
È il viaggio interiore di Chiara, una ragazza che a causa di un incidente entra in uno stato di coma molto particolare che per mesi blocca le sue attività motorie ma non i suoi pensieri che, liberi, ripercorrono ogni fase della sua vita; dal primo bacio all'ultimo addio. "È già domani" è un invito alla riflessione. L'augurio per un domani che potrebbe cominciare proprio oggi.

"Viaggio nei sogni metropolitani" di Isabella Pesarini

Chi è Milano?
La
signora
della Lombardia nasconde sfumature che sono percepibili solo vivendola.
Milano può diventare una trappola all’interno di un vagone della metropolitana, quando per un guasto le porte automatiche non si aprono più. Dove i protagonisti, trovando un inaspettato momento di calma, riescono a riscrivere la storia della loro vita, tra desideri e conflitti interiori.
Milano può apparire un territorio pieno di contraddizioni a due ragazzi appena diplomati che si scambiano ricordi, sogni e progetti futuri in cima al Duomo, respirando tutto il panorama che contiene le loro memorie.
Milano riuscirà a essere fiaba? La quotidianità sarà mai pervasa da un tocco di magia?
A Milano tutto diventa possibile. Anche questo.

"L'umore del caffè" di Marco Miele

“Il Nero”, nuovo capo della Polizia, torna a Ginepre, il paese toscano dove è cresciuto, dopo anni passati nella capitale.Ritroverà i vecchi luoghi, gli amici e le ferite aperte vent’anni prima dal caso maledetto, mai risolto, di quattro ragazzi uccisi dopo una festa sulla spiaggia. Le indagini si erano fermate in un vicolo cieco, la gente faceva ipotesi e supposizioni ma il fatto sembra ancora troppo grande per quel paesino a metà strada tra il mare e la campagna della Maremma.Tra i flashback del periodo della scuola e i nuovi risvolti delle indagini scopriamo qualcosa di più sull’amore e sugli umori che lo circondano, sull’amicizia e sull’odio. E soprattutto scopriamo che a volte sono solo gli equivoci e le casualità che provocano e spiegano gli eventi.

 

 

"Astenersi perditempo" di Gianni Santoro

Come cercare l'anima gemella per 15 anni attraverso gli annunci per cuori solitari e su internet. Quasi 700 appuntamenti al buio, un vizio, una "fame bulimica".

Un percorso caratterizzato da aneddoti divertenti, talvolta irresistibili e, sullo sfondo, una solitudine collettiva difficile da vincere. Storia vera di un improbabile playboy che si prepara a ogni nuovo appuntamento con la meticolosità di un gigolò, ma che spesso inciampa banalmente sulle proprie insicurezze, nello scenario di quello che lui stesso definisce un "supermarket dei sentimenti".

Racconti che, dati i contenuti spesso comici e grotteschi, restano sospesi tra la fantasia e la realtà (ma non c'è niente di inventato).

Il libro si concede anche qualche momento di "riflessione" perché in fondo, tra le pieghe di quella che sembrerebbe essere una dolce ma irreversibile "ossessione", si nasconde il desiderio di approdare, meglio tardi che mai, all'isola felice: una sola donna e (si spera) per sempre.

"Specchietto introvisore" di Raffaella Bordonaro

"Specchietto introvisore” è la storia di Chiara, una ragazza come tante, tra tante. Con una vita normale, tranquilla, apparentemente appagante ed economicamente agiata. Chiara sente però che qualcosa, in fondo al suo animo, in un recondito e ancora inaccessibile angolo del suo io, le manca. Nonostante si sforzi, non riesce a metterlo a fuoco. A dargli voce, vita, consistenza e corpo.
Un giorno, come tanti, in un anno come tanti, Chiara si reca al lavoro, come tutte le mattine della sua vita. Ma lungo il solito percorso accade qualcosa.
Le sue certezze, convinzioni, i fondamenti della sua vita, verranno messi a dura prova.
Il tragitto di andata e ritorno dall’ufficio diventa un viaggio introspettivo di straordinario valore e di incredibile importanza".

 

 




 

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